Samsung contro Apple, nuova denuncia in Australia

Samsung contro Apple, nuova denuncia in Australia

Samsung contro Apple, nuova denuncia in Australia

Continua senza esclusione di colpi la sfida che vede ai due angoli Samsung (nel fotomontaggio vediamo il presidente Geesung Choi pronto alla sfida) ed Apple, le quali si stanno ormai da tempo confrontando sul campo dei brevetti. L’ultimo “round” di questo incontro si è svolto in Australia, dove la casa coreana spera di battere l’avversaria californiana.

La situazione è questa: come ben sapete il Samsung Galaxy Tab 10.1, tablet presentato lo scorso anno dall’azienda asiatica all’IFA di Berlino e ritirato in fretta e furia per l’eccessiva somiglianza con l’iPad, in vari stati ha subito blocchi di vendita più o meno feroci. In Australia questa lotta è stata particolarmente feroce e ha portato ad una serie di botta e risposta tra le due aziende. Ora, però, questa sfida potrebbe terminare con la vittoria di Samsung. La casa coreana, infatti, avrebbe presentato una denuncia nei confronti del commissario per i brevetti australiano, colpevole a suo parere di non aver proceduto al ritiro di alcuni brevetti “anticipati” della Mela nel momento in cui questi furono integrati in progetti più ampi. Questa è la spiegazione più semplice che possiamo dare dell’accusa di Samsung. Molto più facile è immaginare le conseguenze: in questo momento Apple potrebbe vedersi invalidati quei brevetti (quattro, per la precisione) proprio a causa della svista del commissario. Questo porrebbe la casa di Cupertino in una posizione di estremo svantaggio nei confronti di Samsung, la quale tornerebbe così a poter operare sul mercato in piena tranquillità. Una prima udienza per risolvere la questione è programmata per il prossimo 25 giugno.

Solamente l’ennesimo episodio di una lotta che ormai si sta prolungando da troppo tempo. Lo stesso Tim Cook, durante il suo intervento al D10, non ha nascosto il suo fastidio per le continue noie legali che sembrano saltare fuori ogni volta che una delle due aziende rilascia un nuovo prodotto. Ovviamente Apple non ha molto di cui lamentarsi, in quanto anche l’azienda americana ha collaborato ad esasperare la situazione. Per quanto le vicende legali facciano parte integrante del business, le dimensioni raggiunte di recente nel campo delle telecomunicazioni e dell’informatica non hanno precedenti. La sensazione è che le case si concentrino quasi più a mettere i bastoni fra le ruote agli avversari in maniera legale, piuttosto che a superare i prodotti avversari con nuove idee e nuove tecnologie.

A prescindere da come finirà quest’ultima vicenda, rimaniamo convinti che il livello di lotta intorno ai brevetti abbiamo ormai superato il limite di tolleranza e andrebbe modificato atteggiamento e modo di fare. Disgraziatamente, però, alla luce della quantità immane di soldi che circola nell’ambiente, dubitiamo seriamente che questa tregua possa davvero concretizzarsi, almeno nel breve termine.

Fonte: Engadget

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Ven 08/06/2012 da

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